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OZONOTERAPIA

 

 

 

Cos’è l’ozonoterapia?

 

L’ozono terapia è un trattamento medico che utilizza una miscela di ossigeno e ozono come agente terapeutico per trattare una vasta gamma di malattie. Il razionale di impiego si basa sul concetto che basse concentrazioni di ozono possono rivestire importanti funzioni sulla cellula e numerosi sono stati i meccanismi d’azione dimostrati che confermano questa evidenza clinica. L’ozono si forma spontaneamente nell’atmosfera durante le scariche elettriche dei fulmini che trasformano la molecola dell’ossigeno (O2) in Ozono (O3): l’ozono quindi, è una particolare forma di ossigeno potenziato, una sorta di “super-ossigeno”. Una molecola di ozono è quindi formata da tre atomi di ossigeno ed è instabile: tende infatti a trasformarsi spontaneamente nell’arco di alcuni minuti in ossigeno (O2). E’ proprio da questa instabilità che derivano le sue proprietà benefiche. Per uso medico la miscela di ossigeno-ozono viene prodotta da una apposita apparecchiatura certificata in conformità con gli standard stabiliti, ad esempio all’interno dell’Unione Europea deve soddisfare le direttive CE. Il principio di funzionamento del generatore è quello di trasformare parte dell’ossigeno in ingresso in ozono medicale, in quantità tale da poterlo dosare in concentrazione variabile.

L’ozono normalizza e riequilibra il sistema immunitario, possiede proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie e migliora il metabolismo cellulare. Nelle zone del corpo dove viene somministrato, l’ozono migliora la circolazione sanguigna, soprattutto il microcircolo e i capillari,  scioglie i grassi corporei (molto efficace contro cellulite e adiposità localizzate) e decontrattura i muscoli.

 

Come funziona?

 

Gli effetti biologici dell’ozono sono molteplici. Tre sono i meccanismi fondamentali: Ossigenazione, Attività antiossidante, Azione antimicrobica.

    1. Ossigenazione: L’ozono migliora il trasporto di ossigeno ai tessuti: viene quindi riattivato il microcircolo e l’ossigenazione periferica.
    2. Attività Antiossidante: L’ozono, di per se ossidante, stimola con forza la riattivazione dei sistemi difensivi enzimatici antiossidanti dell’organismo (quelli che ci difendono dai processi ossidativi dell’invecchiamento) e questo spiega la sua efficacia in tutte quelle patologie croniche in cui è coinvolto lo stress ossidativo.
    3. Azione Antimicrobica: L’ozono è un potentissimo agente antibatterico, antifungino, antivirale e antiparassitario: praticamente nessun microorganismo resiste all’azione disinfettante dell’ozono.

Altrettanto importanti proprietà terapeutiche dell’ozono sono:

– azione antiinfiammatoria e antalgica
– attivazione dei processi riparativi e rigenerativi
– fluidificazione del sangue
– immunostimolazione
– immunomodulazione
– riduzione della insulinoresistenza
– stimolo dei processi di detossificazione

 

Come si esegue?

L’ozono può essere somministrato in diversi modi, tutti approvati dal Ministero della Salute:

 

1. Somministrazione per via sistemica (comprende diverse modalità):

 

      • Via venosa: Nella Grande autoemoinfusione vengono prelevati (in flaconi sterili di vetro o in sacche di plastica ozonoresistente) tra i 100 mL ed i 200 mL di sangue venoso dal paziente. In questi flaconi deve essere presente anticoagulante. Ad esso viene poi miscelata una concentrazione di ozono che varia, preferibilmente, tra i 10 μg/mL e gli 80 μg/mL. Questa miscela viene poi risomministrata immediatamente nella vena del paziente, senza interrompere il circuito.
      • Via intamuscolare (glutea): Nella Piccola autoemoinfusione vengono prelevati 10 mL di sangue venoso con una siringa sterile da 30 cc già caricata con la stessa quantità di miscela ossigeno-ozono alla concentrazione massima di 40 μg/mL . Il tutto viene reintrodotta per via intramuscolo nel gluteo.
      • Via rettale: il gas viene somministrato mediante un catetere, attraverso l’orifizio anale, nell’ampolla rettale. Il volume consigliato per questa pratica va fino ai 200 mL con concentrazione di ozono tra le 20 μg/mL e le 50 μg/mL. Si consiglia adeguata preparazione.

 

2. Somministrazione per via periferica (comprende diverse modalità):

 

Nella somministrazione periferica, l’ozono viene somministrato più frequentemente attraverso infiltrazione. Si utilizza una siringa sterile monouso, riempita con la miscela solo alcuni istanti prima dell’utilizzo. Questo perché l’ozono degrada rapidamente, fino a scomparire del tutto trasformandosi nuovamente in ossigeno. Tale via comprende:

      • Paravertebrale superficiale: con possibilità di essere effettuate lungo tutta la lunghezza della colonna vertebrale. Per la parte cervicale si utilizzano concentrazioni di ozono fino a 5 μg/mL; per la parte dorsale e lombare al massimo 20 μg/mL.
      • Paravertebrale profonda: Sono consigliate concentrazioni da 10 a 30 μg/mL di ossigeno-ozono con un volume tra i 5 e i 10 mL per punto di inserzione.
      • Intradiscale: viene effettuata con supporto radioguidato. Si consiglia singola infiltrazione, ripetuta solo se necessario non prima di due, tre settimane.
      • Intraforaminale:  per l’infiltrazione cervicale, si indica, un volume di 3-4 mL ad una concentrazione di 10-20 μg/mL. Per quella lombare, si utilizza la stessa concentrazione ad un volume di 7-10 mL alla stessa concentrazione.
      • Intraarticolare: si utilizza una concentrazione tra 10 e 20 μg/mL con un volume dipendente dalla dimensione dell’articolazione trattata.
      • Uso topico mediante sacchetto: indicata nelle lesioni cutanee con concentrazioni che vanno da 10 ad 30 μg/mL a seconda della gravità della lesione per una durata di 10-20 minuti.
      • Sottocutanea: può essere indicata a fini cosmetici nella panniculite fibro-edematosa, in cui si consigliano volumi limite di 100 mL totali per seduta ed un volume di 1-2 mL per punto con concentrazioni di 8- 10 μg/mL con ago di 0.4 mm (27 G). Consigliata l’associazione con Terapia sistemica per una maggior efficacia.
      • Insufflazione in fistola: con una concentrazione di ozono di 10-80 μg/mL.
      • Insufflazione vescico-uretrale di 50-100 mL di ozono direttamente in uretra o vescica alla concentrazione, raccomandata, di 10-25 μg/mL.
      • Intra prostatica: Tecnica infiltrativa con una concentrazione di ozono di 30 μg/mL.
      • Applicazione auricolare: La concentrazione raccomandata è 10-25 μg/mL per 5 minuti.
      • Via nasale: Ponendo grande attenzione a non far inalare la miscela che viene somministrata in apnea. Una dose massima di 60 mL di O2-O3, ad una concentrazione di 10-12 μg/mL.
      • Microdosi di ozono nei trigger-points e/o nei punti di agopuntura: Sono consigliate infiltrazioni intramuscolari di 3-5 mL di O2-O3 con concentrazione di 6-9 μg/mL, Per quanto riguarda l’agopuntura si infiltrano 0.1-0.3 mL (massimo 1 mL) con concentrazioni di 6-9 μg/mL.
      • Applicazioni odontoiastriche
La validità dei metodi di somministrazione dell’ozono e dell’ossigeno-ozono terapia come strumento di cura di numerose patologie è confermata da una bibliografia di oltre 1800 lavori pubblicati dal 1995 a oggi su www.pudmed.com, una sorta di enciclopedia online che riporta tutti i lavori scientifici pubblicati sulle più importanti riviste mediche.

 

Quale validazione scientifica ha?

 

La Ozonoterapia è attualmente insegnata nelle università italiane, attraverso Master universitari di II livello (Università di Pavia e Napoli), e corsi di perfezionamento (Università di di Siena e Roma). È praticata in molte ASL e strutture ospedaliere, fra cui il Primo Policlinico di Napoli (dove esiste un Ambulatorio di Ossigeno-Ozono Terapia), l’Ospedale Niguarda di Milano e l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, per citarne alcuni. Gli studi scientifici pubblicati sono sempre più numerosi. Tutto ciò non impedisce che l’Ozonoterapia sia ancora poco conosciuta dai medici e che venga ignorato il suo vero potenziale terapeutico.

La qualità delle prove è stata valutata in base al tipo di fonte (meta-analisi e revisione sistematica di trials clinici randomizzati) e altri fattori come validità statistica e rilevanza clinica. In base a questi criteri le patologie sensibili al trattamento con ossigeno-ozono possono essere classificate in tre categorie che, in ordine di importanza e di efficacia possono essere suddivise come segue:

 

1. Impieghi con Evidenza di tipo A (Basata su revisioni sistematiche di trials clinici controllati e randomizzati, revisioni sistematiche con omogeneità di studi di coorte oppure revisioni sistematiche con omogeneità di studi caso-controllo):

      • Malattie della colonna vertebrale (ernia discale, protrusioni discali, discopatie, sindrome delle faccette articolari).
      • Gonartrosi e condromalacia rotulea.

 

2. Impieghi con Evidenza di tipo B: (Basata su trials controllati randomizzati individuali, studi di coorte o di caso-controllo):

      • Patologie ortopediche (osteoartrite localizzata, tendinopatie, sindromi canalicolari degli arti).
      • Piede diabetico.
      • Ulcere cutanee e ustioni.
      • Ischemie degli arti.
      • Malattie infettive cutanee acute o croniche causate da batteri, virus e funghi.

 

3. Impieghi con Evidenza di tipo C (Basata su opinioni di esperti senza valutazioni critiche esplicite, case report, fisiologia, ricerche di laboratorio, epidemiologia descrittiva):

      • Astenia correlata al cancro. L’ozonoterapia, associata alla terapia convenzionale, può diminuire gli effetti collaterali della terapia oncologica, accelerare e migliorare i risultati. Pertanto, l’ossigeno-ozono è da considerarsi come una terapia di supporto.
      • Asma bronchiale.
      • Sindromi dolorose quali emicrania e fibromialgia.
      • Sindrome da fatica cronica.
      • Malattie autoimmuni: sclerosi multipla, artrite reumatoide, malattie infiammatorie croniche intestinali, sindrome di Raynaud.
      • Malattie del fegato: epatite A, B, C.
      • Malattia infiammatoria cronica dell’intestino.
      • Demenza senile, M. Alzheimer.
      • Sepsi grave e disfunzione multi organo.
      • Malattie polmonari quali enfisema, fibrosi polmonare, sindrome da distress respiratorio acuto, BPCO.
      • Oftalmologia: retinopatia diabetica, degenerazione maculare senile, retinite pigmentosa, glaucoma cro- nico.
      • Panniculopatia edemato-fibrosa (cellulite).
      • Sindrome del Tunnel Carpale.
      • Trattamento della carie ed altri disturbi a livello dentale.

 

Prendiamo ora in esame alcuni esempi di utilizzo dell’ozonoterapia.

 

Rivitalizzazione e Ringiovanimento

L’ozono è in grado di riattivare la circolazione sanguigna (specie quella del microcircolo capillare) ed è un rivitalizzante capace di infondere energia. Introdotto nel corpo mediante la Grande Auto Emo Infusione disintossica, ossigena le cellule, restituisce vitalità all’organismo. Questo grazie al legame tra l’ozono e i globuli rossi a cui segue il rilascio di ossigeno ai tessuti periferici. Per questi motivi l’ozono viene anche utilizzato nella prevenzione dell’invecchiamento cellulare, per ridurre rughe, macchie, smagliature, cellulite e per favorire l’elasticità della pelle.

 

Supporto nella Chemio/Radio Terapia

La chemioterapia (nota anche come “chemio”) è un tipo di cura dei tumori che utilizza dei farmaci in grado di attaccare e distruggere le cellule tumorali. La chemio rallenta e, a volte, riesce ad arrestare del tutto l’evoluzione della malattia. Tuttavia, nel corso del processo terapeutico, possono essere danneggiate anche delle cellule sane (come, ad esempio, quelle dell’intestino) e questo può causare sgradevoli effetti collaterali. L’ozono ossigeno, ripulendo il sangue dalle tossine, può essere un ottimo adiuvante, anche al fine di contrastare le intossicazioni derivanti dall’uso dei farmaci.

 

Arteriopatie Periferiche

Le arteriopatie periferiche sono condizioni patologiche degli arti, per lo più inferiori, caratterizzate dall’ostruzione acuta o progressiva delle arterie a causa di emboli o placche aterosclerotiche. I sintomi compaiono in relazione all’aumento della richiesta di ossigeno al quale l’arto occluso non è in grado di far fronte. Nelle forme non acute può essere utile, in aggiunta ai farmaci, l’utilizzo della ozonoterapia per la sua capacità di migliorare l’ossigenazione dei tessuti ischemici.

 

Artrosi

L’artrosi è una malattia cronica degenerativa delle articolazioni ad evoluzione progressiva. È tra le cause più comuni di sintomatologia dolorosa e colpisce circa il 10% della popolazione adulta. Percentuale che sale al 50% dopo i 60 anni di età. Le articolazioni più colpite sono generalmente quelle più sottoposte ad usura a causa del peso corporeo, come le vertebre lombari e le ginocchia. L’articolazione interessata presenta alterazioni della cartilagine, con assottigliamento, fissurazione e formazione di zone di osteosclerosi nelle aree di carico.

 

Fibromialgia

La fibromialgia è una patologia d’origine ancora ignota che colpisce prevalentemente il sesso femminile. È spesso difficile da diagnosticare perché i suoi sintomi possono essere confusi con quelli di altre malattie: dolore cronico, rigidità, stanchezza fisica, a cui si aggiungono manifestazioni collaterali come cefalea, fotofobia, disturbi uditivi, turbe digestive, allergie, anomalie neurologiche e sbalzi di umore. Anche in questo caso l’ozono si è dimostrato efficace grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche in grado di migliorare l’ossigenazione cellulare e il microcircolo sanguigno.

 

Infezioni Antibiotico Resistenti

I batteri, come tutte le specie viventi, hanno capacità di adattamento ed hanno sviluppato maggiori capacità di resistenza agli antibiotici. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato un allarme per denunciare il problema delle infezioni antibiotico resistenti. Il fenomeno è causato soprattutto dall’abuso di antibiotici che viene attuato nei paesi più avanzati, sia nell’ambito delle terapie rivolte all’uomo che negli allevamenti. In questo contesto, assumono grande importanza le qualità antibatteriche dell’ozono che è in grado di contrastare efficacemente la diffusione batterica e di operare in modo sinergico con gli antibiotici.

 

Insufficienza Venosa

L’insufficienza venosa è un disturbo della circolazione caratterizzato da un difficoltoso ritorno del sangue venoso al cuore. Si tratta di una condizione patologica evolutiva che l’approccio unicamente farmacologico non riesce a contrastare con successo. Per contro l’applicazione dell’ozono si è dimostrata efficace nei riguardi di molte patologie di origine vascolare, con un positivo riscontro anche sul piano della tollerabilità. Le tecniche di trattamento prevedono il prelievo di sangue da una vena e il suo successivo reinserimento in circolo dopo idonea ozonizzazione.

 

Dolore Cervicale

Il dolore cervicale si manifesta con nausea, bruciore, cefalea ed irradiazione alle braccia e alle spalle. Nei casi più importanti si possono sviluppare episodi di vertigine associati a sensazione di sbandamento. Può presentarsi in modo discontinuo a causa di posture scorrette, oppure può cronicizzare ripresentandosi frequentemente.

 

Ernia Del Disco e Lombosciatalgia

La lombosciatalgia è una condizione patologica che determina dolore nella parte bassa della schiena (zona lombare) a causa dell’irritazione o compressione del nervo sciatico. Dalla zona lombare il dolore può estendersi lungo i glutei e gli arti inferiori per arrivare fino al piede. La principale causa della lombosciatalgia può individuarsi nell’ernia del disco cui contribuiscono fattori come l’obesità, la vita sedentaria e l’età avanzata. La ozonoterapia consente di togliere l’infiammazione, decontrarre la muscolatura ed essiccare l’ernia ottenendo buoni risultati. L’ozono agisce infatti sui recettori nervosi rompendo i doppi legami di zolfo presenti nel disco fuoriuscito, che si avvia così ad un naturale e completo disseccamento. L’ernia diventa sempre più piccola e la compressione si riduce progressivamente.

 

Malattie Neurovascolari

La ozonoterapia è utile in ambito vascolare, soprattutto con riferimento agli arti e al cervello, ed è efficace nell’immediato trattamento post infarto e post ictus. Le malattie cerebro-vascolari rappresentano la seconda causa di demenza dopo il morbo di Alzheimer e le forme degenerative ad esso correlate. Dopo il trattamento con ossigeno e ozono, è stato costantemente osservato un miglioramento delle facoltà cognitive, della coordinazione motoria, della deambulazione e delle condizioni psichiche generali. Alleviando il peso di patologie che oggi, con l’aumento dell’età media della popolazione, hanno un’incidenza crescente.

 

Sindrome Da Affaticamento Cronico

La sindrome da affaticamento cronico (CFS) colpisce in Italia 300mila persone, quasi tutte donne. Insorge in seguito a un problema infettivo e si manifesta con i seguenti sintomi: profonda astenia non alleviata dal riposo, scarsa concentrazione e memoria, dolore ai muscoli, alle articolazioni e alle ghiandole linfonodali, faringite, mal di testa. L’infusione di ozono, aumentando la concentrazione di emoglobina ossigenata nel sangue, allevia il dolore muscolare e articolare, riduce la sensazione di spossatezza, migliora la memoria e la capacità di concentrazione.

 

Arteriosclerosi

L’arteriosclerosi è un ispessimento delle pareti interne dei vasi sanguigni che compare in conseguenza di vari fattori di rischio (età, dislipidemie, ipertensione arteriosa, diabete, ecc.). L’infiltrazione di sostanze nocive nelle pareti delle arterie determina un processo infiammatorio e una lesione dei vasi che, richiamando le piastrine, iniziano a formare le placche aterosclerotiche. Se non si correggono i fattori di rischio, queste aumentano gradualmente di volume fino ad occludere le arterie determinando ischemie, ictus, malattie coronariche e infarto.

 

Artrite Reumatoide

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica che provoca dolore, tumefazione e rigidità articolare con compromissione, più o meno accentuata, della funzionalità e del movimento delle articolazioni interessate. Sebbene le articolazioni (dita, mani, polsi, piedi, ginocchia e caviglie) siano le parti dell’organismo più frequentemente coinvolte, l’infiammazione può svilupparsi anche in organi interni, come polmoni, reni, cuore e sistema nervoso. La malattia è progressiva, a patogenesi autoimmunitaria e di eziologia sconosciuta.

 

Coliti

La colite è un’infiammazione del colon, un tratto dell’intestino crasso. La parte più interessata dai fenomeni colitici è rappresentata dal colon discendente e dal sigma. Nella sua forma più lieve, la cosiddetta sindrome del colon irritabile, la colite è un disturbo piuttosto diffuso che interessa circa il 15% della popolazione. Nei casi più severi può trasformarsi in forma cronica (colite ulcerosa, morbo di Crohn) senza che all’origine vi sia una causa ben precisa. La sindrome del colon irritabile è conosciuta anche come colite nervosa, perché il più delle volte è causata da un forte stress psichico. I sintomi sono noti: dolore addominale associato a crampi, stitichezza e diarrea.

 

Demenza Senile Precoce

La demenza senile è una patologia neurologica che comporta una progressiva perdita delle funzioni cerebrali. Si manifesta di solito dopo i 60 anni ma può insorgere anche prima di tale età, nel qual caso prende il nome di demenza senile precoce. È una condizione diffusa (si stima che, nel mondo, ne soffrano 18 milioni di anziani) che determina deficit cognitivi, motori e di memoria. I principali fattori di rischio, oltre l’età, sono l’appartenenza al sesso femminile (a causa della menopausa e della vita più lunga), il fumo, il colesterolo alto, l’ipertensione e l’abuso di alcol. L’Alzheimer rappresenta la tipica forma di demenza a insorgenza precoce.

 

Dolore Cronico

Per dolore cronico s’intende un dolore che persiste a lungo dopo la guarigione da una malattia. Esso pertanto non è più un sintomo, ma una vera e propria forma patologica che richiede un trattamento specifico. A proposito dell’efficacia della ozonoterapia, il celebre prof. Arthur C. Guyton, che fu presidente della Società Scientifica Americana di Fisiologia, ebbe a dichiarare: “Qualunque dolore, sofferenza o malattia deriva da un’insufficiente ossigenazione a livello cellulare. Incrementando la presenza di ossigeno, l’ozonoterapia risolve tale insufficienza”.

 

Infezioni Uroginecologiche

L’ossigeno ozono può essere efficacemente utilizzato anche in uroginecologia. Le mucose genitali sono infatti fisiologicamente umide e ricche di acqua, quindi altamente recettive all’uso dell’ozono. Vaginiti e vulviti acute e croniche, uretriti, herpes genitale, dispareunia, cistiti acute, croniche e post-operatorie: sono queste le patologie nelle quali l’ozono esercita i suoi potenti meccanismi d’azione: eliminazione di virus, batteri e funghi, effetto analgesico e antiinfiammatorio, stimolazione e riequilibrio del sistema immunitario, miglioramento della circolazione sanguigna nelle aree soggette al trattamento.

 

Parkinson

Il morbo di Parkinson è una patologia neurodegenerativa cronica caratterizzata da tremori, rigidità e riduzione della capacità motoria. Nelle fasi più avanzate i movimenti volontari diventano sempre più difficili e possono manifestarsi scialorrea, depressione, stipsi, demenza e allucinazioni. Questa patologia, che colpisce l’1% della popolazione italiana sopra i 60 anni, è dovuta alla degenerazione della sostanza nigra cerebrale, indispensabile per regolare la gradualità dei movimenti. La ozonoterapia migliora la perfusione cerebrale di ossigeno anche a livello dei nuclei della base dove si produce dopamina.

 

Trattamento delle infezioni delle ferite chirurgiche

Le infezioni delle ferite chirurgiche, causate da microrganismi opportunisti, sono complicanze assai frequenti in campo sanitario, correlate sovente all’esposizione all’ambiente ospedaliero. Tali infezioni determinano una più lunga degenza post-operatoria ed un aumento delle riospedalizzazioni. Grazie alle sue potenti proprietà antibatteriche e antivirali, l’ozono trova applicazione nella disinfezione degli ospedali e nel trattamento delle infezioni e delle ferite.

 

Riabilitazione Post-Ictus

L’ictus è un danno cerebrale causato dall’improvvisa interruzione dell’afflusso di sangue al cervello a causa della chiusura o della rottura di un’arteria. Nel primo caso si parla di infarto cerebrale o ictus ischemico, che è la forma più frequente; nel secondo caso si parla di emorragia cerebrale o ictus emorragico, che può condurre alla morte in oltre il 50% dei casi. L’ictus può provocare difficoltà nel movimento, nella vista, nel linguaggio o in altre funzioni controllate dal sistema nervoso. Il recupero è quasi sempre lento e graduale. La riabilitazione ha una durata variabile in funzione della gravità dell’ictus e delle condizioni generali del paziente.

 

SLA

La sclerosi laterale amiotrofica, o SLA, è una malattia neurodegenerativa di causa ignota che attacca progressivamente le cellule nervose deputate al controllo dei muscoli volontari. Ciò determina difficoltà di movimento, di deglutizione e, infine, di respirazione. Benché sia definita come malattia rara, in Italia vi sono circa 4.000 persone affette da SLA. In alcuni casi di questa gravissima condizione patologica l’uso terapeutico dell’ozono sembra poter rallentare l’evoluzione della malattia.

 

Stipsi

La stipsi consiste nel rallentamento della progressione del contenuto del colon, che determina difficoltà di espulsione dei prodotti della digestione. La stipsi può essere acuta (quindi temporanea e facilmente regredibile) e cronica. Il consumo di acqua ozonizzata è una delle vie di somministrazione dell’ozono previste dai protocolli medico-scientifici approvati dalla SIOOT. Bevendo dai due ai quattro bicchieri al giorno di acqua iperozonizzata si possono curare con successo le disbiosi intestinali (alterazioni degli enzimi e della flora batterica intestinale) che sono all’origine della stipsi.

 

Ulcera Diabetica

L’ulcera diabetica è una lesione che può interessare i tessuti cutanei, sottocutanei e ossei. La sua localizzazione più comune è nel piede. Il piede diabetico è un quadro clinico di notevole complessità, dove le alterazioni vascolari e nervose che caratterizzano l’evoluzione della malattia sono all’origine di lesioni ulcerative spesso complicate da infezioni batteriche. Nella gran parte dei pazienti, dopo la terapia con ozono e medicazioni si ha la scomparsa dell’infezione batterica e la progressiva guarigione dell’ulcera, evitando il grave rischio di amputazione dell’arto.

 

Cellulite

L’ossigeno Ozono Terapia è da considerarsi trattamento ideale per debellare la cellulite. I suoi principali meccanismi d’azione sono i seguenti:

  • Scinde gli acidi lunghi grassi (non vi è farmaco o metodologia che abbia questa funzione).
  • Riattiva il microcircolo rendendo la gamba sgonfia e leggera.
  • L’Ozono ha azione antiedema.

 

Quante sedute?

 

In genere si pratica un ciclo di 12 sedute, di cui le prime sei al ritmo ideale di due sedute a settimana, per poi passare ad una seduta a settimana. Successivamente, in base alla gravità o alla tipologia del caso, si possono prospettare delle sedute di mantenimento (di solito mensili), o ulteriori cicli nell’arco dell’anno.

 

Può essere praticata per periodi prolungati?

 

L’ozono non induce i fenomeni di adattamento o di assuefazione tipici delle terapie farmacologiche, ma il suo effetto terapeutico si amplifica nel tempo.

 

Assumo già altri farmaci, posso associare l’ozonoterapia?

 

Certamente si! L’ozonoterapia è compatibile con qualunque altra terapia, per cui il paziente può iniziare subito i trattamenti, senza pericolo di interazione con altri farmaci. Con il progredire dei miglioramenti sarà poi eventualmente possibile ridurre i farmaci assunti o eliminarli del tutto se non più necessari.

 

Quanto è veloce nel curare?

 

In molti casi il beneficio è percepibile sin dalla prima seduta. In genere i miglioramenti sono progressivi, seppur con alti e bassi: è necessario quindi un certo numero di sedute perchè i benefici si stabilizzino. Può capitare che il miglioramenti siano così veloci che il paziente a volte è tentato di “mollare” la terapia prima del tempo; ma questo è un errore, perchè la eliminazione del dolore o del blocco è solo una parte della terapia, e se vogliamo nemmeno la più importante: infatti occorre ancora lavorare sulla malattia cronica di base, anche se si sta bene, per consolidare nel tempo i benefici e impedire le recidive.
Sin dalle prime applicazioni il paziente avverte un senso generale di benessere e di vitalità.

 

È dolorosa?

 

Molte modalità di applicazione dell’Ozonoterapia sono assolutamente indolori: si pensi alla insufflazione rettale, all’autoemoterapia, alle applicazioni locali tramite sacchetto, acqua o olio ozonizzati.
Nell’utilizzo mediante mesoterapia tutto dipende dalla concentrazione alla quale viene utilizzato: iniziando con basse concentrazioni e piccoli volumi il fastidio è minimo (lieve bruciore e modesto arrossamento). Con le prime applicazioni, può permanere subito dopo l’iniezione un senso di pesantezza o indolenzimento della parte, che scompare a fine giornata. La concentrazione di ozono viene adattata caso per caso, secondo la sensibilità e la risposta del paziente.

 

Per quali pazienti non è indicata?

 

I pazienti affetti da favismo non devono essere trattati con autoemoinfusione. I pazienti affetti da ipertiroidismo (non controllato) devono prima attendere la remissione del quadro clinico. Inoltre, per un generale principio di precauzione, si è deciso di non praticarla in gravidanza
Al di fuori di questi pochi casi, non vi sono controindicazioni di sorta: qualunque età e condizione patologica è compatibile con la Ozonoterapia.

 

Può essere applicata ai bambini?

 

Sì, l’insufflazione rettale è ben tollerata ed è molto efficace nella regolazione del sistema immunitario.